ZONA VII - Studio

 

Perché “Zona VII”?

Uno dei padri della fotografia analogica in bianco e nero, Ansel Adams, sviluppò una tecnica utilizzata per determinare l’esposizione e il procedimento di sviluppo ottimali al fine di rendere l’intera gamma delle sfumature tonali di una determinata scena.

Questa tecnica prevedeva la divisione dell’immagine in 11 zone differenti (dalla 0 alla 10).

Secondo il Sistema Zonale, l’incarnato femminile, doveva essere posto in zona VII, zona nella quale i bianchi risultavano quasi bruciati e dove si aveva la quasi totale perdita di dettaglio. Questo a rappresentare probabilmente la purezza e il candore della donna; ovviamente sempre in riferimento ai canoni di bellezza dell’epoca.

Ho voluto quindi chiamare in questo modo il mio studio per onorare allo stesso tempo due delle cose che amo di più: la fotografia e la donna.

 

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